Ban Ki-moon sperimenta l’hangout su Google Plus

ban-ki-moonIl Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha discusso di tecnologia, disoccupazione giovanile e diritti delle donne con sei giovani connessi da tutto il mondo attraverso un hangout, il servizio di video-chiamata di Google Plus.  “Anche io quando avevo 20 anni ho partecipato alle manifestazioni in difesa la democrazia. La differenza con il mondo di oggi è che un movimento può muoversi nel mondo in pochi secondi grazie alle nuove tecnologie”. 

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Ong, imparate dal giornalismo partecipativo del Guardian

Il 27 marzo Alan Rusbridger, direttore del Guardian, lanciava attraverso dieci tweet le regole del giornalismo partecipativo che il suo giornale ha deciso di adottare. Dieci regole che le organizzazioni non governative possono (devono) fare proprie. Continua a leggere

#SahelNow, una campagna social di Unicef

sahelnowL’Unicef ha lanciato martedì scorso una campagna di sensibilizzazione attraverso il web sulla crisi alimentare in Sahel, chiedendo agli utenti di Twitter e Facebook di condividere informazioni, notizie e foto sull’emergenza con l’hashtag #SahelNow. L’organizzazione mira a raccogliere 120milioni di dollari per sviluppare le sue azioni a favore dei bambini nella regione.

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Sheltr, un’app per i senza dimora

SheltrPer ora è attiva solo nella città di Filadelfia, ma se il progetto dovesse portare buoni frutti, questa applicazione mobile che permette di identificare su una mappa i centri di accoglienza e di distribuzione pasti per i senza dimora, potrebbe essere sviluppata anche per altre città degli Stati Uniti e del resto del mondo.

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#TwitterFactor – Webinar con Augusto Valeriani

valerianiI nuovi media hanno trasformato il contesto comunicativo internazionale, creando situazioni che hanno posto la politica e il giornalismo internazionale di fronte a nuove sfide. La realtà giornalistica si deve così confrontare con colossi come CNN, Al Jazeera e BBC, che hanno scelto di coprire alcune crisi internazionali attraverso il solo contributo dei comuni cittadini pubblicando i loro messaggi, fotografie e video. Intanto, ministri e capi di Stato aprono account Twitter e Facebook, ma senza ottenere lo stesso successo dei blogger della Primavera araba. Di tutto ciò, attraverso numerosi esempi e casi concreti, ha parlato Augusto Valeriani nel webinar gratuito “Twitter factor: nuovi media, potere e giornalismo internazionale”. Abbiamo raccolto in uno storify i feedback e i commenti dei partecipanti all’evento che, in diretta, si confrontavano su Twitter con l’hashtag #TwitterFactor.

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