Ong 2.0 al Festival dell’innovazione Supernova

Supernova è la prima edizione torinese del festival dell’innovazione, un evento pensato per far nascere sinergie e contaminazioni tra i protagonisti dell’innovazione, le aziende e le persone. Silvia Pochettino, Founder e CEO di Ong 2.0, interverrà al Festival moderando un dibattito sull’innovazione sociale dirompente.

Supernova sarà un’occasione per raccontare e scoprire l’innovazione a 360° gradi, spaziando dal cibo al lavoro, dal gioco al design, e passando per gli universi della social innovation, della sharing economy, dei makers, dell’open innovation e dell’Internet of things.

Il 26 e il 27 settembre piazza Carlo Alberto, nel centro di Torino, si animerà con laboratori, workshop, esposizioni, incontri e dibattiti con i più interessanti e vivaci protagonisti del panorama torinese e nazionale. Sarà inoltre possibile sperimentare tecnologie, scoprendo quanto l’innovazione possa essere semplice e funzionale per la vita quotidiana.

Anche Ong 2.0 partecipa al Festival: sabato 26 dalle 16 alle 17, nel Main Dome in piazza Carlo Alberto, Silvia Pochettino modera il dibattito “L’innovazione sociale dirompente: cosa fare e cosa non fare per provocarla. Spunti e riflessioni per un ecosistema locale attrattivo e creativo” con gli interventi di: Domenico Magone, Assessore al commercio, lavoro e attività produttive della Città di Torino; Massimiliano Ceaglio (I3P); Davide Dattoli (TAG); Giuseppe Serrao (2i3t); Aurelio Balestra (Toolbox); Laura Orestano (Rinascimenti Sociali); Fabio Sgaragli (Open Incet); Matteo Dispensa (Dohers).


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Supernova nasce a Brescia nel 2014, organizzato da Talent Garden, il network di co-working space dedicato a freelance, startup e aziende che operano nel settore digitale e oggi presente in 13 città italiane ed europee, tra cui Milano, Torino, Padova, Barcellona, Tirana e Kaunas.

“L’innovazione è stata per lungo tempo il motore di tutte quelle svolte epocali che hanno scritto la storia. Oggi che sembra che tutto (o quasi) sia già stato inventato, l’innovazione non è più un macro concetto destinato a grandi cose per pochi ma è ovunque, nella quotidianità di chiunque abbia voglia e capacità di implementare il progresso, di migliorarlo, di renderlo più accessibile. In questi termini abbiamo una storia ancora lunga da scrivere ma per farlo c’è bisogno di esperienze, di idee e del luogo giusto per condividerle per farle evolvere. Abbiamo pensato, quindi, di rendere l’esperienza di successo di Talent Garden a supporto delle buone idee, nel luogo d’incontro per eccellenza: la Piazza. Con Supernova, mettiamo a disposizione del futuro: startup, aziende, enti pubblici, banche, cittadini, professionisti, bambini. L’obiettivo è confrontarsi, contaminarsi e insieme creare qualcosa di nuovo, qualcosa che amiamo definire innovazione” ha spiegato Fabio Sferruzzi, fondatore di Talent Garden Torino.

Info e programma: http://torino.festivalsupernova.it/

Perché le ong dovrebbero usare le ICT?

Il potenziale delle ICT sta nella loro ragione d’essere: sono veicoli di informazioni, strumenti che accelerano e semplificano il processo di creazione e condivisione della conoscenza, abilitando le persone a compiere le scelte in maniera più consapevole e aiutandole a diventare protagoniste dell’evoluzione (rivoluzione) desiderata. Non è il loro possesso a determinarne l’impatto, quanto l’intenzione popolare e non elitaria che sta alla base del loro utilizzo – sostenibile, indigeno, resiliente ed etico.

Per il mondo degli aiuti internazionali, accogliere la sfida delle ICT4D – integrando le nuove tecnologie per la comunicazione e l’informazione nei propri meccanismi – significa abbracciare il cambiamento in corso, che conviene vivere da attori protagonisti invece che da semplici osservatori.

L’invito per le ong è allora quello di democratizzare non tanto il possesso delle ICT, quanto il loro utilizzo per valorizzare la conoscenza locale, facendo advocacy e supportando i germi del cambiamento e dell’emancipazione.

Come fare?
Il nostro viaggio alla scoperta nelle ICT per lo sviluppo (ICT4D) è partito da Stoccolma. Nella città dei Nobel, nel dipartimento di informatica della Stockholm University, ha sede dal 2004 il centro di ricerca indipendente Spider center, la cui missione è quella di “incoraggiare un uso innovativo delle tecnologie per lo sviluppo e la riduzione della povertà”. Lì abbiamo fatto conoscenza con Paula Uimonen, ex direttrice del Centro e ricercatrice specializzata in antropologia di-
gitale, e con il project officer Ulf Larsson, che ci hanno illustrato gli “ingredienti chiave” per adottare le ICT nelle organizzazioni che si occupano di aiuti allo sviluppo. Vediamoli insieme e iniziamo a prendere familiarità con alcuni dei concetti affrontati in questo e-book.

Per continua a leggere, scarica l’e-book “Guida introduttiva all’uso delle ICT per lo sviluppo”

photo credits: album Flickr di IICD

Web 2.0 et média sociaux

Schermata 2015-09-11 alle 14.16.06Les TIC, et notamment le Web 2.0 et les média sociaux, ont transformé notre façon de communiquer et d’interagir, contribuant à combler le « fossé numérique » entre les milieux
urbains et ruraux, et permettant aux personnes en milieu rural ayant accès à Internet de pouvoir offrir et bénéficier de toute une gamme de services
auparavant inaccessibles.

Cette publication présente 18 cas de réussite dans le domaine d’application du Web 2.0 et des média sociaux à l’agriculture soutenus par le CTA depuis des années.

Autore: CTA

Anno: 2015

Lingua: francese

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Le 7 direzioni della cooperazione che cambia

140 pagine interattive di approfondimenti, dati ed esempi concreti per tutti coloro che credono che i problemi sociali si possano affrontare in modi innovativi e creativi tanto al Nord quanto al Sud del mondo. Con un focus su come le ong italiane usano le ICT. É la “Guida introduttiva all’uso delle ICT per lo sviluppo”, il terzo e-book pubblicato da Ong 2.0.

Vuoi leggere un’anteprima? Qui di seguito l’introduzione.
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Perché programmare con R? Un’infografica per sapere tutto quello che serve

Pensi che linguaggio R sia un programma di statistica e niente più? Non sapresti come applicare il suo funzionamento al mondo della cooperazione e non ti spieghi cosa possano avere a che fare l’uno con l’altro?
Non capisci perché Ong 2.0 abbia deciso di realizzare un corso su tale linguaggio (se non sapevi che abbiamo in programma un corso su linguaggio R, guarda qui)?

Per capirci qualcosina in più, abbiamo preparato un’infografica contenente le principali caratteristiche di R e alcune delle sue potenzialità.

Prgrammare con R, un'infografica per sapere tutto quello che serve

Programmare con R, un’infografica per sapere tutto quello che serve.

Come hai visto, anche per chi è impegnato direttamente sul terreno di progetti umanitari, linguaggio R può rappresentare una risorsa importante.

Esso permette di velocizzare/standardizzare/automatizzare la raccolta e l’elaborazione dei dati e la stesura dei report, sgravando il cooperante di una buona dose di lavoro, lasciandolo così libero di dedicare molto più tempo al resto delle attività.

Inoltre, si può arricchire il programma di base con le opzioni che più sono utili, attingendo dai contributi creati dalla ampia e attiva community di utenti R.

Be’, che aspetti a imparare tutto quello che ancora non sai?
Per avere maggiori informazioni sul nostro corso, clicca qui.

Infografica a cura di Eloisa Spinazzola

ICT in agriculture

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The livelihoods of the world’s poor rise and fall with the fate of agriculture. Enhancing the ability of smallholders to connect with the knowledge, networks, and institutions necessary to improve their productivity, food security, and employment opportunities is a fundamental development challenge. Where once rural areas were largely disconnected from the greater
world, today, networks of information and communication technologies (ICTs) enmesh the globe and represent a transformational opportunity for rural populations, both as producers and consumers.
ICT in Agriculture e-Sourcebook was designed to support practitioners, decision-makers, and development partners who work at the intersection of ICT and agriculture.

Autore: World Bank

Anno: 2011

Lingua: Inglese

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ICT for Development Contributing to the Millennium Development Goals

Schermata 2015-09-04 alle 15.15.39Gli insegnamenti ricavati da 17 progetti del programma InfoDev della Banca Mondiale

Autore: World Bank

Anno: 2003

Lingua: inglese

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National eHealth Strategy Toolkit

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Un toolkit, redatto dall’Organizzazione mondiale della sanità, per porre le basi per una strategia nazionale di eHealth

Autore: World Health Organisation

Anno: 2015

Lingua: inglese

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Integrating Mobiles into Development Projects

Schermata 2015-09-03 alle 17.24.14This handbook is intended as a practical and actionable guide to help
USAID staff consider the challenges that can impede the realization of a more sustainable and equitable future powered by mobile technology and other digital solutions, and to think critically about when and how to deploy mobile solutions. Across the world, I have observed countless examples of exciting mobile programs that have failed to scale beyond donor funding.The execution of mobile solutions can often be more challenging than anticipated. Many remain underpowered because the policy/regulatory environment hampers the expansion of affordable Internet or mobile services, business models are not aligned to meet the commercial interests of the private sector at a price point that works for low-income communities, and, too often, mobile services are
not designed with the end-user in mind. Finally, the often siloed nature of our development programs mean that mHealth, mAgriculture, mFinance and other “m-“ efforts are not built to support each other and, in some cases, are working at cross-purposes.

Autore: USAID

Anno: 2014

Lingua: inglese

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Il non profit sul web

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Il Web permette oggi alle organizzazioni del Terzo Settore di comunicare e di interagire con un pubblico molto vasto, a costi molto limitati, non solo utilizzando il classico canale del sito web istituzionale, ma anche con l’utilizzo dei social media, che hanno raggiunto in questi ultimi anni una larghissima diffusione anche in Italia, non solo fra i giovani, ma in tutte le fasce di età.

Questo libro fornisce le linee guida per un’efficace presenza sul Web delle organizzazioni del Terzo Settore

Autore: Roberto Polillo

Anno: 2014

Lingua: italiano

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