Free Webinar | Blockchain: una tecnologia per il sociale 4.0| 20 maggio 2019

Capire la blockchain non è facile, soprattutto a causa della sovrabbondanza informativa, che ha creato una nube di informazioni all’interno della quale è difficile vedere.

La blockchain e la più ampia categoria delle distributed ledger technologies (DLTs), un database diviso tra nodi (dispositivi) uniti da una rete peer-to-peer. Le DLTs si sono imposte all’attenzione pubblica per la loro promessa di trasparenza, efficienza e sicurezza nella gestione delle informazioni tramite scambi tra registri distribuiti che sono aggiornati in modo indipendente, replicati automaticamente in tutto il sistema, e preservati in modo immutabile.

Le componenti chiave delle DLTs sono: i registri dati distribuiti, il multi-party consensus, la validazione indipendente, ed i sistemi anti-manomissione. I sostenitori delle DLTs affermano che queste tecnologie possano risolvere alcuni dei problemi riscontrati storicamente dalle ONG e le non-profit, come la mancanza di trasparenza, efficienza, economia di scala e sostenibilità.

Fino ad oggi le applicazioni più concrete in ambito umanitario rappresentano l’inclusione finanziaria, i diritti catastali, le rimesse, i trasferimenti finanziari, la trasparenza nelle donazioni, la riduzione delle frodi,  il monitoraggio dei trasferimenti ai beneficiari, le riforme strutturali di governance, il micro credito, le micro assicurazioni, i trasferimenti internazionali (soprattutto cash programming) e persino la gestione del fundraising. 

L’implementazione della blockchain nel social good è fondamentale per affrontare la trasformazione digitale. La cooperazione allo sviluppo necessità di queste nuove tecnologie per migliorare i propri strumenti ed affrontare le sfide di domani.

Ne parliamo online lunedì 20 maggio dalle 18 alle 19:30 in un webinar gratuito realizzato nell’ambito del progetto “Digital Transformation per lo sviluppo sostenibile. Percorsi educativi per l’uso consapevole delle tecnologie digitali per l’Educazione alla Cittadinanza Globale” sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione Internazionale (AICS).

Docente

Giulio Coppi (BA, MA, MAS Law and International Humanitarian Affairs) lavora come specialista per i progetti digitali al Norwegian Refugee Council, la ONG internazionale di riferimento nella risposta allo sfollamento causato da conflitto. In ambito di ricerca Giulio collabora con l’Institute of International Humanitarian Affairs della Fordham University di New York, ed è un Fellow presso Inter-Agency Research and Analysis Network on Foresight in the Humanitarian Sector (IARAN).

Per partecipare al webinar, iscriviti gratis qui.

Vivere nel digitale, una guida per comprendere la natura e le logiche della trasformazione digitale

Sentiamo ormai quotidianamente il termine “digitalizzazione”, ma che cosa significa davvero e quali impatti ha sulla nostra vita? LabNET – School of Management ha realizzato una guida breve ed agile per orientarsi attraverso gli impatti e le opportunità offerte dal digitale.

Vivere nel digitale” è il primo di un ciclo di 4 dossier realizzati nell’ambito del progetto Digital Transformation per lo Sviluppo Sostenibile, volti ad approfondire le prospettive della trasformazione digitale nell’ottica di rispondere alle sfide evidenziate dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e dall’Agenda 2030.

Questa breve guida nello specifico intende proporre alcuni spunti sugli impatti della rivoluzione digitale in corso e sulle conseguenze che questa ha sull’insieme di conoscenze e capacità che dovremmo acquisire e possedere, anche in termini di consapevolezze, sensibilità, attenzioni.

L’impatto fondamentale della trasformazione digitale sui sistemi educativi e formativi, infatti, non sarà tanto quello legato alla preparazione delle nuove figure professionali, quanto quello legato alla necessità di conferire a masse enormi di persone, si parla di 400-500 milioni ma alcuni parlano di 1,2 miliardi di persone, (Fonte McKinsey Global Institute, Maggio 2017) nuove competenze che si innestano su quelli esistenti: in grande misura quindi si farà lo stesso lavoro di prima ma con modalità e logiche profondamente diverse.

Comprendere la natura e le logiche delle tecnologie digitali è di conseguenza essenziale non solo come lavoratori ma anche come cittadini e potrà segnare il confine fra chi manterrà il passo e chi verrà tagliato fuori.