AgCom e censura web: non è ancora finita

corrado-calabrc3b2-presidente-agcomAbbiamo seguito tutte le fasi della battaglia contro la delibera dell’AgCom che minaccia la libertà di espressione in rete. Anche se la mobilitazione dei cittadini ha costretto l’Autorità a rinviare l’adozione della regolamentazione, la vicenda non è ancora finita. Domani in Parlamento è stato convocato per la prima volta Corrado Calabrò, il Presidente dell’Autorità  per discutere del provvedimento. Avaaz.org invita all’azione.

 

 

“Se non sarà modificato durante le consultazioni estive, Agcom diventerebbe arbitro unico di tutti i contenuti presenti sulla Rete, rischiando di mettere in pericolo principi fondamentali come giusto processo, libertà di espressione, di informazione, diritto di accesso alla conoscenza e la libertà di impresa” ha dichiarato l’associazione Agorà Digitale, tra gli organizzatori della protesta in Rete contro la delibera Agcom.

Avaaz promuove dunque un nuovo appello per inviare un messaggio ai parlamentari affinché facciano pressione sul Presidente dell’Autorità per rinunciare alla delibera, restituendo così al Parlamento la sua funzione legislativa.

Anche AltroConsumo ha scritto ai senatori una lettera con la richiesta di una moratoria, con il beneplacito dei senatori Vincenzo Vita e Luigi Vimercati, concordi sul fatto che sia opportuna una proroga in attesa di “una procedura istituzionalmente più corretta, non lesiva delle prerogative delle Camere”.

Per inviare il messaggio ai Parlamentari: http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio_2nd_action/?vl

Il nostro storify sulla delibera Agcom: http://storify.com/dontyna/agcom-la-censura-e-le-reazioni-del-web-italiano

 

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