Arabia Saudita: la blogosfera è donna

donne velo“Le blogger saudite sono donne che hanno deciso di liberare i propri pensieri e che, nell’ultraconservatore Paese del Golfo, riescono a farlo solo sul web.” Così Elisa Pierandrei introduce il suo reportage dall’Arabia Saudita, uno dei “dieci luoghi peggiori al mondo dove tenere un blog“.

E’ Manal Sharaf ad attirare l’attenzione internazionale qualche mese fa, con un video postato su YouTube che riceve 500mila visite in pochi giorni prima di essere oscurato. In questo video si vede Manal che guida un’auto e subito dopo viene fermata dalla polizia e arrestata. Sì, perchè in Arabia Saudta alle donne non è concessa la patente e il gesto di Sharaf è irriverente prima ancora che rivoluzionario per il regime di re Abdullah.

Dalla storia di Manal all’arresto dei videoblogger che denunciano la povertà di Riyadh, nell’articolo di Pierandrei si sente il fermento che anima la popolazione saudita, una comunità online di donne e di uomini che sfidano la censura di stato e scrivono su blog e social network, per lo più in inglese e sotto pseudonomico, per raccontare all’esterno la loro realtà quotidiana.

Leggi l’articolo di Elisa Pierandrei nell’ultimo numero della rivista Popoli [in PDF] 

Arabia Saudita : Riscatto rosa nella blogosfera

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