Ban Ki-moon sperimenta l’hangout su Google Plus

ban-ki-moonIl Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha discusso di tecnologia, disoccupazione giovanile e diritti delle donne con sei giovani connessi da tutto il mondo attraverso un hangout, il servizio di video-chiamata di Google Plus.  “Anche io quando avevo 20 anni ho partecipato alle manifestazioni in difesa la democrazia. La differenza con il mondo di oggi è che un movimento può muoversi nel mondo in pochi secondi grazie alle nuove tecnologie”. 

Non c’è età o prestigio che resistano all’utilizzo del web 2.0. Ne è la prova il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, che il 10 aprile ha sperimentato un hangout (il servizio di video-chiamata di Google Plus a cui possono partecipare sino a 9 persone) per discutere di tecnologia, disoccupazione giovanile e diritti delle donne con sei giovani connessi da tutto il mondo.  Il Segretario si è rivolto ai sei ragazzi con queste parole: “Per me è importante ascoltare non solo ambasciatori e presidenti. Ricevo talmente tanti spunti dal mettermi all’ascolto di persone come voi, che voglio sentire le vostre idee”.

Nick D’Aloisio, un giovane imprenditore inglese, ha chiesto a Ban Ki-moon che cosa stanno facendo le Nazioni Unite per sostenere i sistemi scolastici e l’imprenditoria tecnologica nel mondo. “La situazione è critica ovunque: dobbiamo far tornare l’educazione una priorità. Troppe persone lasciano la scuola senza avere nessuna delle competenze richieste oggi dal mercato – ha risposto il Segretario – Abbiamo bisogno di dare alla gioventà le competenze del 21simo secolo”.

Il Segretario ha detto ai partecipanti che una delle sue priorità è quella di creare opportunità per i giovani e le donne mettendoli al centro dello sviluppo. “Sono molto preoccupato della difficile situazione vissuta dalle donne in tutto il mondo. Ovunque vado chiedo insistentemente ai governi di fare di più per le donne” ha detto Ban Ki-moon rispondendo allla domanda di Miriam Oluoch Otieno, partecipante dal Kenya, su come lui intende coinvolgere le donne e i giovani nel processo decisionale. “Mi sono anche impegnato a portare la gioventù alle Nazioni Unite. Lo scorso anno ho partecipato al primo meeting del Consiglio di Sicurezza con i giovani. Sto anche creando la figura di un consigliere speciale per la gioventù”.

Durante l’incontro, Ban Ki-moon ha poi incoraggiato i giovani a diventare cittadini globali impegnandosi nel mondo che li circonda. “I giovani stanno traformando il mondo. Guardate cos’è successo nella Primavera Araba. La gioventù mondiale si sta alzando in piedi per difendere quello in cui crede. Quando avevo 20 anni anche io ho partecipato alle proteste politiche in difesa la democraza. La differenza con il mondo di oggi è che un movimento può diffondersi nel mondo in pochi secondi grazie alle nuove tecnologie”. Il Segretario ha anche invitato la gioventù a prendere parte alle inziative globali organizzate dall’Onu, come la Conferenza sullo sviluppo sostenibile (Rio+20) che si terrà a giugno in Brasile, e il Youth Employment Forum alla fine di maggio a Ginevra organizzato dall’ILO.

La conversazione di 45 minuti – trasmessa in diretta sul canale YouTube delle Nazioni Unite– è stata condotta dal vice presidente senior di Google, David C. Drummond, ed è stato organizzato in collaborazione con il Dipartimento d’informazione pubblica dell’Onu e l’Unaoc (Unite Nations Alliance of Civilizations).

 

 

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