Biblioteche ‘senza frontiere’ per i rifugiati

 

Ebook, libri, film, computer e giochi da tavolo: questo il contenuto delle Ideas Box, le “scatole” che l’organizzazione non governativa Libraries Without Borders (Biblioteche senza frontiere) ha realizzato per destinarle ai campi profughi di tutto il mondo.

“Fornire cibo e acqua non basta per garantire una vita dignitosa a chi ha perso tutto”, ha affermato Patrick Weil, fondatore dell’associazione e professore a Yale, durante la presentazione del progetto alla New York Public Library. Anche chi vive in un campo profughi ha bisogno di libri, film, giochi e accesso a internet per svagare la mente, connettersi con i propri cari, continuare il percorso di studi e ricostruire le proprie vite.

Le Ideas Box, disegnate da Philippe Starck, sono leggere, resistenti e waterproof, e contengono ognuna: 15 tablet e quattro computer portatili con connessione satellitare, 50 lettori di ebook con 5mila titoli, 250 libri, un proiettore, uno schermo e 100 film, sedie, tavoli e giochi.

“Possiamo riabilitare noi stessi leggendo”, ha dichiarato Starck, “Dentro queste scatole ci sono porte verso che si aprono su centinaia di universi differenti”.

A febbraio le prime Ideas Box sono arrivate in Burundi, in due campi gestiti dalle Nazioni Unite, e le prossime saranno inviate in Libano e Giordania per i rifugiati siriani.

Guarda il video:

Il progetto è stato lanciato con un budget iniziale di 400mila dollari donati dalla fondazione Alexander Soros. Il costo di ogni scatola è di 60mila dollari. Ora la filiale di Libraries Without Borders basata a Parigi è in cerca di altri finanziamenti per aumentare il numero di computer, tablet e generatori di energia elettrica.

 

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