Makers e Cooperazione allo Sviluppo alla Maker Faire di Roma

Quale ruolo ha e potrà avere il movimento maker nelle politiche e nelle attività di cooperazione internazionale? Come sono cambiati i progetti di sviluppo? Quali sono i nuovi modelli di riferimento? Una riflessione che coinvolge istituzioni, enti filantropici, operatori delle ong e makers impegnati in progetti internazionali di sviluppo.

 

WeMake, partner del progetto “Digital Transformation per lo Sviluppo Sostenibile” parteciperà all’edizione 2018 della Maker Faire a Roma in un talk dal titolo “Makers per la cooperazione allo sviluppo”.

L’incontro sarà l’occasione per:

  • presentare il progetto Digital Transformation per lo sviluppo sostenibile, cofinanziato da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e Compagnia di San Paolo, che promuove percorsi formativi sull’uso consapevole delle tecnologie digitali per l’Educazione alla Cittadinanza Globale rivolto a docenti e studenti di scuola secondaria e dell’Università, animatori e operatori del terzo settore e leader della diaspora;
  • narrare l’esperienza di cooperazione tra fablab attraverso i risultati del progetto Maker4Dev, finanziato dal programma Innovazione per lo sviluppo che ha visto coinvolti oltre a WeMake i fablab Officine Innesto e Ouagalab oltre che la ong Acra;
  • lanciare gli Openday dell’innovazione, che si svolgeranno a Milano il 3 e 4 dicembre (qui l’edizione dello scorso anno a cui abbiamo partecipato). Appuntamento rivolto al mondo della cooperazione internazionale e dell’innovazione per offrire un percorso di apprendimento, networking e progettazione di soluzioni tecnologiche in un’ottica di open innovation.

Si confronteranno:

Cristina Toscano (Fondazione Cariplo),  Ilaria Caramia (Compagnia San Paolo), Valeria De Paoli (Acra), Luca Enei (Asphi), Cristina Martellosio (WeMake), Makers coinvolti in progetti di sviluppo.

 

Makers per la cooperazione allo sviluppo
venerdì 12 ottobre 2018
dalle 16.15 alle 17.30
European Maker Faire 2018 – Fiera di Roma
Room 19 Sala Euphemia pav. 10

Iscriviti all’eventbrite!

 

 

Photo credits: Future Food

 

ICT for Development and Social Good, primo master in Italia sulle ICT per il sociale

Una delle azioni più innovative del progetto Digital Transformation per lo Sviluppo Sostenibile 
è il sostegno all’attivazione del primo Master universitario in Italia incentrato sull’applicazione delle tecnologie digitali ai progetti sociali e di cooperazione allo sviluppo.

L’idea del Master “ICT for Development and Social Good” nasce dalla fruttuosa collaborazione tra l’Università di Torino, il network di Ong 2.0 e l’azienda di IT Consoft Sistemi a partire dalla precedente esperienza del corso ICT Innovation for Development realizzato da Ong 2.0 nel 2014-2015 e nel 2015-2016 e si concretizza quest’anno grazie al sostegno del progetto Digital Transformation, finanziato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo sviluppo e Compagnia di San Paolo. Il programma di studi indaga in dettaglio le straordinarie potenzialità (e i rischi) dell’applicazione delle Information and Communication Technologies (ICT) ai progetti di sviluppo in ambito agricolo, sanitario, nella lotta alla povertà e nella difesa dei diritti umani.

Dalle nuove metodologie per il project management e l’innovazione sociale, alle ICT per la raccolta e visualizzazione dei dati nei programmi di sviluppo. Dalle applicazioni mobili funzionanti anche off line per lavorare nei paesi del Global South fino ai nuovi trend nel campo dello sviluppo come l’uso della blockchain, senza trascurare l’importanza della sicurezza delle informazioni e le implicazioni future dell’intelligenza artificiale: i temi affrontati nel Master offrono una panoramica completa delle sfide di questo settore.

Obiettivo: creare figure manageriali capaci di utilizzare al meglio gli strumenti digitali per potenziare efficacia ed efficienza dei programmi sociali.

Il Master, interamente in lingua inglese, si svolge nella doppia formula live online e residenziale, con docenti internazionali ed esperti di agenzie di sviluppo di altissimo livello, ed è fortemente incentrato sulla metodologia learning by doing, prevedendo un’ampia gamma di esercitazioni applicative, case studies, crash courses (corsi intensivi) realizzati in collaborazione con aziende del settore, che puntano a sviluppare le competenze pratiche dei partecipanti.

Grazie alla formula flessibile delle sessioni è adatto sia a neolaureati, sia a studenti lavoratori e operatori del settore.

Le candidature aprono il 24 agosto e, grazie al progetto, sono disponibili borse di studio a copertura parziale o totale dei costi di iscrizione.

Per informazioni sui criteri di ammissione, il programma dettagliato delle lezioni, iscrizioni e borse di studio, consultare il sito ufficiale del Master: http://www.ictforsocialgoodmaster.eu

Al via il nuovo progetto Digital Transformation per lo Sviluppo Sostenibile

Oltre 50 persone provenienti da tutta Italia, rappresentanti dei 21 partners del progetto Digital Transformation per lo sviluppo Sostenibile, si sono ritrovate il 18 e 19 giugno scorso presso Compagnia di San Paolo, a Torino, per l’incontro di avvio ufficiale  del progetto di educazione alla cittadinanza globale, sostenuto dall’Agenzia di Cooperazione allo Sviluppo Italiana, che mira a diffondere la cultura dell’uso critico delle tecnologie digitali per lo sviluppo sostenibile. Da Catania a Trento, da Barletta a Trieste, passando per Roma, Ancona, Firenze e Reggio Emilia, Milano e Torino, la maggior parte dell’Italia è stata rappresentata in questo incontro di scambio e coprogettazione.

Obiettivo finale dei due giorni: il codesign dei percorsi didattici per insegnanti, formatori, giovani e scuole, previsti dal programma.

Si è partiti dal capire cosa significa Digital Transformation nel mondo di oggi e che impatto ha sulle nostre vite in relazione ai 17 obiettivi di Sviluppo sostenibile definiti dall’Onu nell’agenda 2030, grazie all’intervento di Serena Ambrosini di Consoft Sistemi, azienda di IT partner del progetto

A seguire si è approfondito il tema dell’innovazione nelle sue diverse sfaccettature e le metodologie didattico-strategiche ad essa correlate grazie all’intervento di Paolo Vercesi di Fondazione Politecnico di Milano, per entrare poi nel merito della didattica digitale grazie agli interventi di Cristina Martellosio e Roberta Ribero di WeMake, maker space di Milano che da anni lavora nella formazione di giovani alla cultura della soluzione dei problemi grazie a metodi di design thinking e co-design, per finire con Viviana Brun, digital strategist di Ong 2.0 ed esperta di educazione digitale per CISV, che ha presentato esempi concreti di strumenti e percorsi utili per parlare di questi temi con insegnanti e ragazzi

La condivisione di conoscenze e competenze tra partners si è poi concretizzata nel lavoro dei gruppi che si sono ritrovati per stendere le prime ipotesi di percorsi formativi per le diverse categorie di target: formatori, università, scuole superiori, gruppi giovani.
Il lavoro di coprogettazione continuerà online per tutta l’estate, per arrivare a settembre a lanciare pubblicamente i percorsi formativi e le altre diverse attività del progetto.