Consigli per affrontare al meglio il 2015

Come prepararci al meglio per l’anno appena iniziato? Studiando, ovviamente!

Il mondo evolve rapidamente e quello delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ancora di più. La fine di un anno e l’inizio del successivo sono il momento ideale per fare il punto su dove siamo arrivati, su quali obiettivi e tendenze si sono affermati e in quale direzione si rivolgono le innovazioni che verranno. E quindi questo è il momento giusto per fare un bilancio sull’aggiornamento del proprio bagaglio di competenze.

Per questo a Ong 2.0 abbiamo pensato di segnalarvi testi e siti che pensiamo siano fondamentali per affrontare al meglio il nuovo anno.

Immagine 5

Innanzitutto, appuntatevi tra i preferiti questo sito: Principles for Digital Development, una piattaforma promossa da numerose associazioni, università e agenzie dell’ONU che si pone come obiettivo di raccogliere e organizzare le più importanti lezioni apprese dalla comunità di sviluppo nell’implementazione di progetti di ICT per lo sviluppo.

Immagine 6

La comunicazione, anche nei paesi del Sud del mondo, è sempre più mobile. Imparare a valutare quali tecnologie e strumenti, quali processi mobile integrare nei propri progetti è sempre più fondamentale. E quindi vi consigliamo di scaricare e studiare il manuale “Integrating mobiles into development project” realizzato da USAID, un pdf ricco di informazioni e spunti per mettervi al passo con l’evoluzione delle tecnologie mobile.

screen-shot-2014-11-29-at-4-29-41-pm

A inizio dicembre è stato pubblicato da Linda Raftree sul suo sito un articolo che, per noi, è molto importante e vi consigliamo caldamente di leggere. Il titolo – “Tech is the easy part – don’t forget peopleware” – già dice molto e racconta molto bene i principi che guidano il nostro lavoro a Ong 2.0 e l’idea che la tecnologia sia importante, ma perché abilitatore di processi e non in sé. Sono le persone che fanno la vera differenza.

cover2015-409x580

Non ha a che fare con cooperazione internazionale e sviluppo, ma il Manuale di buon senso in Rete, aggiornato ogni anno da Alessandra Farabegoli, è una preziosa raccolta di consigli utili a migliorare la propria presenza online e a valorizzare il tempo che trascorriamo in Rete e per questo vogliamo consigliarvene la lettura.

Immagine 7

Se si parla di Rete e di social media, a prescindere dall’ambito in cui questi strumenti saranno poi utilizzati, una lettura fondamentale per essere al passo coi tempi è Spreadable media. I media tra condivisione, circolazione, partecipazione a cura di Henry Jenkins, Sam Ford e Joshua Green che analizza brillantemente le dinamiche sottostanti il coinvolgimento delle persone nei social media, smontando il mito della “viralità” dei contenuti digitali e aiutando a riflettere su come produrre contenuto significativo per la propria comunità di riferimento. Il libro ha anche un sito dedicato.

Toolkit-2-cover

Per chiudere tornando ai temi a noi più vicini, non possono mancare i toolkit del cooperante digitale – tre guide realizzate da Viviana Brun per raccogliere consigli, informazioni e strumenti utili a chi fa cooperazione oggi e si trova a dover aggiornare la propria valigia per un mondo che cambia – e l’ebook Ong 2.0 – Strumenti e strategie social per il non profit, scaricabile gratuitamente, contiene storie, strategie e casi studio sull’utilizzo dei social network per la cooperazione e il non profit.

E quindi… buon lavoro, buono studio e buon anno a tutte e a tutti!

2 commenti
  1. Eider
    Eider dice:

    Hello, Valeria!

    I wanna give you the thanks for taking the time to post and sharing this interesting article.

    ICT is complex and quickly changing, and it is confusing for many people. It is so pervasive in the modern world that everyone has some understanding of it.

    Today, everyone needs a basic understanding of ICT and how to make productive use of it, just to be good students, workers and citizens. Teaching people how to be competent basic users of ICT technologies is an important role of ICT education, so they will be successful in their academic and work careers, and so they can efficiently participate in modern technical society.

    See you, dear friend!

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *