Crisi umanitarie su YouTube in real time

youtube-scheduler-200x163Dopo il lancio di Google Public Alert otto mesi fa, anche YouTube si attiva per le crisi umanitarie con il Crisis Response One Box. Sperimentato con l’ultima alluvione che ha colpito le Filippine, questo strumento conferma l’intenzione di Google nel trasformare la piattaforma di condivisione video più utilizzata del mondo in un canale di servizio e di notizie in tempo reale.

Gli esperti di gestione della crisi affermano che durante una situazione di emergenza, l’istinto delle persone è quello di cercare informazioni su Internet per capire meglio cosa sta accadendo lontano o vicino a loro. Notizie, video, tweet, testimonianze in tempo reale di quello che accade nella zona “calda” del momento.

Ecco perché YouTube ha lanciato il Crisis Response One Box. Sperimentato per la prima volta lunedì scorso durante l’alluvione che ha colpito le Filippine, la “box” è in realtà un riquadro bianco con i video più rilevanti della nostra ricerca nella parte superiore della pagina dei risultati, che appare quando si digitano parole chiave di una crisi in corso.

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“Può essere difficile trovare informazioni rilevanti quando è in corso un’emergenza”, ha spiegato Olivia Ma, manager della policy news di YouTube. “Abbiamo pensato che sarebbe stato utile fornire agli utenti contenuti di alta qualità, aggiornati e verificati”. La verifica avviene tramite le segnalazioni degli utenti di Storyful, servizio di storybuilding usato dai media per aggregare contenuto social durante eventi in real time. Il team di Storyful lavora anche con ong e organizzazioni internazionali sul campo, tra le quali l’Onu e la Croce Rossa Internazionale, per fornire una copertura live con aggiornamenti dalle zone di crisi. 

David Clinch, direttore editoriale di Storyful, ha spiegato che “il processo di verifica utilizzato di permette di confermare dove e come i video sono stati girati e in questo modo possiamo aggiornare lo stream del Crisis Response One Box in tempo reale, così da mostrare sempre nel riquadro gli ultimi video realizzati in loco in ordine cronologico”. 

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