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Facebook rilascia il bottone delle donazioni online

Facebook ha annunciato il pulsante “donate” per le pagine delle associazioni non profit che ne fanno richiesta. È una buona notizia?

In teoria sì, secondo il blog Pando Daily, perché è un bottone che invita all’azione, offrendo un accesso facile alle donazioni per i sostenitori meno propensi a donare online. Per ora il bottone è presente solo su 19 pagine di organizzazioni non profit attraverso cui il social network sta svolgendo un test, ma è già disponibile un modulo per permettere ad altre associazioni di farne richiesta. Diversamente da altre applicazioni non native (sviluppate cioè da aziende esterne) che permettevano alle pagine di aggiungere una sezione di raccolta fondi online, Facebook assicura che non prenderà alcuna percentuale sulle donazioni, garantendo che il 100 per cento dei fondi arriverà nelle casse delle associazioni.

Cosa avrebbero voluto le associazioni non profit

Molte organizzazioni non hanno accolto favorevolmente questa implementazione dei servizi del social network, mentre avrebbero preferito un programma di ad grant simile a quello offerto da Google (che metteva a disposizione delle ong $10,000 da utilizzare per inserzioni pubblicitarie), soprattutto ora che le pagine Facebook sembrano avere molta meno visibilità dopo il cambiamento dell’algoritmo.

Vantaggi e svantaggi

Secondo Beth Kanter, consulente del non profit negli Stati Uniti, uno dei vantaggi di questa novità è la facilità del meccanismo del dono online per i sostenitori delle associazioni non profit, i cui proventi non vengono intaccati da percentuali trattenute dal social network. Al tempo stesso ci sono aspetti negativi che vanno presi in considerazione. Ad esempio le non profit potrebbero essere incoraggiate a chiedere donazioni senza lavorare sul coinvolgimento e il community building. Altro impatto negativo del bottone è rappresentato dal fatto che le informazioni dei donatori non vengono rilasciate alle associazioni, che non possono aggiungere gli indirizzi al loro database e avviare quel processo fondamentale per stabilire una relazione a lungo termine con il donatore.

 

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