Immagina la cooperazione del futuro con ONG 2.0

Dall’evento sull’attivismo digitale alla Social Media Week di Milano, Volontari per lo Sviluppo lancia la campagna #cooperazionefutura e chiede di immaginare la cooperazione internazionale di domani, partendo dalla piattaforma di Ong 2.0. Un nuovo spazio online che sarà il punto di partenza per informare, formare e connettere esperienze sull’uso dell’innovazione sociale e delle nuove tecnologie nella cooperazione.

Telemedicina, applicazioni per l’agricoltura, droni per le emergenze, big data… ma anche social business e sharing economy stanno ridisegnando le relazioni tra paesi. E il Sud del mondo si scopre, in molti casi, più avanti di noi nell’uso creativo della tecnologia e dei nuovi sistemi di economia sociale. In particolare quella che passa dai cellulari, come succede ad esempio in Africa, secondo mercato mondiale di telefonia mobile (subito dopo l’Asia) e primo per tasso di crescita.

Così i vecchi schemi dell’aiuto allo sviluppo appaiono sempre più superati, mentre diventa possibile coinvolgere le popolazioni rurali attraverso semplici sms, attuare scambi economici attraverso i social network o mappare in tempo reale situazioni di crisi con software gratuiti e open source.

Sono tre gli scenari di futuro che Ong 2.0 lancia sulla sua nuova landing page. 2015: nei dispensari del Kenya i medici stampano in 3D le medicine per la popolazione. 2018: gli open data sono una realtà consolidata, le organizzazioni sono connesse e tutti i dati della cooperazione sono disponibili in banche dati open source. 2020: tutti possono essere maker della cooperazione interagendo da ogni parte del pianeta per creare microprogetti reticolari e risolvere i problemi del pianeta. Solo fantasie? No, tutto questo è possibile, fin da subito, seguendo le tre parole chiave di Ong 2.0: informazione, formazione e sperimentazione.

Senza idealizzare, ma sapendo contestualizzare la tecnologia in precise metodologie di progettazione e di azione sociale, come si spiega in questo approfondimento.

Ong 2.0, progetto nato in modo spontaneo tre anni fa dall’équipe di Volontari per lo Sviluppo, edito da Focsiv, Cisv e altre 12 ong che ci hanno creduto fin dall’inizio, si è sviluppato moltissimo nell’ultimo anno, raccogliendo interesse e consensi da diversi ambiti e ottenendo a fine anno il premio nazionale Sodalitas Social Innovation.

“Dal 2012, attraverso i nostri webinar e corsi online abbiamo coinvolto più di 2.500 persone” spiega Silvia Pochettino, direttore di VpS e di Ong 2.0  “Ora vogliamo fare un passo avanti, vogliamo chiedere a queste persone di diventare protagonisti, di inviarci idee, proposte, esperienze e progetti per l’utilizzo delle nuove tecnologie e delle metodologie social nella cooperazione internazionale, di iniziare a lavorare concretamente con noi”

Spiega ancora Pochettino: “Abbiamo avviato lo studio per una nuova piattaforma e una app di Ong 2.0 che aiuti a connettere le esperienze e realizzare progetti sperimentali tra Nord e Sud anche con la finalità di facilitare l’entrata dei giovani nella cooperazione internazionale. E’ proprio per questo che vogliamo conoscere le idee, le necessità e le difficoltà di chi vive, o vorrebbe vivere, la cooperazione internazionale oggi. E che è in grado, magari, di immaginarla diversa nel futuro”

Si può inviare la propria idea sul form della campagna di Ong 2.0 oppure con un tweet @rivistavps, una foto o un post sui nostri canali Facebook e Google Plus utilizzando l’hashtag #cooperazionefutura.

[IN ENGLISHEN FRANCAIS]

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