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Kenya, dove i contadini assicurano i raccolti via SMS

Micro assicurazioni, attivabili via SMS, aiutano i piccoli agricoltori del Kenya a combattere la siccità e gli altri disastri naturali, migliorandone la resilienza finanziaria e la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici. Il sistema incrocia i dati satellitari e quelli raccolti da piccole stazioni meteorologiche sparse sul territorio, con i dati riguardanti i quantitativi di pioggia necessari per le diverse colture. Nel caso di condizioni meteorologiche avverse, la compagnia autorizza l’erogazione dei rimborsi via mobile e i contadini ricevono l’importo direttamente sul proprio telefonino.

di Viviana Brun

 

 

L’agricoltura, soprattutto quella su piccola scala, è estremamente vulnerabile ai capricci del meteo. Lo sanno bene i piccoli agricoltori subsahariani che, non avendo accesso a forme di irrigazione, troppo spesso vedono i propri raccolti minacciati dalla siccità.

Negli ultimi anni, i cambiamenti climatici stanno modificando il corso delle precipitazioni, aumentando le temperature e l’insorgere di eventi atmosferici violenti e inattesi, come tempeste e inondazioni, ed esponendo i contadini a un maggiore rischio di perdita dei raccolti. In Europa e in molti altri Paesi del mondo, da tempo gli agricoltori stipulano delle assicurazioni sui raccolti, che li aiutano a gestire il rischio meteorologico con più facilità. In molte aree dell’Africa però, il modello di gestione di queste forme di contratto risulta essere troppo oneroso. I costi fissi per gli agenti assicurativi e i periti pesano sull’importo del premio assicurativo, rendendolo inaccessibili ai piccoli produttori. Senza contare le barriere culturali: quanti piccoli agricoltori sarebbero in grado di compilare un modulo di richiesta danni?

 

Micro assicurazioni: l’esempio del Kenya

 

Per far fronte a tutti questi problemi, alcuni anni fa in Kenya è stato inaugurato un sistema di micro assicurazioni agricole dal nome swahili “Kilimo Salama“, ovvero “agricoltura al sicuro“, che si basa sull’uso della tecnologia per raggirare alcuni dei costi di gestione tipici delle assicurazioni tradizionali. Il progetto è nato dalla collaborazione di una compagnia di assicurazioni, UAP Insurance, insieme alla Fondazione Syngenta, una società che commercia prodotti agricoli, e alla compagnia telefonica, Safaricom. Nel tempo “Kilimo Salama” è diventato una vera e propria società di servizi, ACRE – Agriculture and Climate Risk Enterprise, che nel 2015 ha erogato prodotti assicurativi a oltre 800,000 agricoltori in Kenya, Tanzania e Ruanda.

 

Affidarsi alla tecnologia e ai dati

 

L’elemento di forza delle micro assicurazioni agricole è l’uso della tecnologia, che ha permesso di abbattere i costi e di rispondere in modo automatico ed efficace ai bisogni degli agricoltori.

La tecnologia mobile è stata impiegata per la sottoscrizione della polizza assicurativa e per il risarcimento dei danni. Basandosi su metodi di pagamento via mobile molto diffusi in Kenya, come M-Pesa, “Kilimo Salama” ha elaborato un sistema che consente di stipulare una polizza via SMS. L’agricoltore, pagando una piccola percentuale extra sull’acquisto di sementi o di altri prodotti agricoli ha diritto a un codice che invierà via SMS per attivare la sua polizza. Da quel momento viene identificata l’area di residenza dell’agricoltore e monitorata la situazione meteorologica, attraverso i dati raccolti dai satelliti e dalle stazioni meteo a energia solare installate sul territorio. Se i dati mostrano che le piogge non sono cadute in maniera sufficiente per permettere la germinazione, o se si è verificato un evento meteorologico grave da provocare la distruzione del raccolto, la società provvede automaticamente al risarcimento dell’agricoltore, senza bisogno di compiere sopralluoghi o verifiche in loco.

I sistemi tradizionali di gestione di un’assicurazione infatti, non funzionano per i piccoli agricoltori africani. Per assicurare appezzamenti di terreno di piccole dimensioni i premi assicurativi sono così contenuti (si aggirano in media intorno ai 2 euro) da non consentire un apparato burocratico tradizionale, fatto di periti e visite sul campo, soprattutto in un Paese come il Kenya, in cui i trasferimenti possono richiedere molte ore o addirittura giorni.

 

I vantaggi per gli agricoltori

 

Il rischio di perdere il proprio raccolto è uno dei fattori che blocca lo sviluppo agricolo: è difficile che un contadino decida di investire gran parte del proprio denaro per acquistare sementi di qualità che potrebbero garantirgli una produzione maggiore, se corre il rischio di perdere tutto a causa della siccità. Diverso è se ha la garanzia di ricevere un rimborso nel caso in cui la stagione non gli sia favorevole. La sicurezza di una copertura assicurativa infatti, non solo permette agli agricoltori di proteggere il proprio capitale, ma incide anche sulla scelta di fare degli investimenti per aumentare/migliorare la propria produzione e sulla disponibilità delle banche a concedere piccoli prestiti.

Come spesso accade, non è tutto oro quello che luccica, Sygenta è una delle principali aziende dell’agroindustria mondiale, specializzata nella vendita di sementi e prodotti per l’agricoltura. La società è quindi sicuramente interessata a sviluppare un sistema di fidelizzazione dei propri clienti, anche attraverso le polizze assicurative, nonostante ciò questo sistema sembra comunque apportare dei vantaggi reali ai piccoli agricoltori keniani.

Il 12 marzo 2016, sulle orme di “Kilimo Salama” e di altre iniziative simili, anche il governo keniano si è impegnato a sostenere gli agricoltori e gli allevatori attraverso un programma di micro assicurazioni agricole, basato sulla tecnologia mobile e sulla raccolta di dati satellitari, chiamato “National Agricultural Insurance Program“.

 

Rose Goslinga, responsabile del progetto per la Fondazione Syngenta, racconta il funzionamento di “Kilimo Salama“.

 

 

Photo credit: One Acre Fund

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