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Migrathon Dakar, vince “Engagement for Africa”

110 studenti, sviluppatori, web designer e manager, 40 associazioni di giovani e migranti della periferia di Dakar, 10 giornalisti, 20 operatori delle ong italiane alla presenza della rappresentanza dell’Agenzia Italiana di Cooperazione Internazionale in Senegal; questi i numeri dell’hackathon che si è svolto a Dakar da venerdì a domenica scorsa, seconda tappa del percorso iniziato a Torino nel dicembre scorso.

Obiettivo: produrre un prototipo di piattaforma di informazione per i migranti interni in Africa occidentale che permetta di avvertire sui rischi del viaggio e offra informazioni sulle alternative in loco per sviluppare i propri progetti di vita.

Dopo una prima mattinata di confronto sul tema del fenomeno migratorio in questa regione dell’Africa – va ricordato che dei 34 milioni di migranti africani, sono oltre 16 milioni coloro che migrano all’interno del continente africano. Di questi, il 39% si muove verso l’Africa Occidentale e la maggior parte (il 70%) sceglie di costruire un progetto di vita proprio in questa regione –  alla selezione del venerdì pomeriggio hanno preso parte 8 squadre per un totale di 80 partecipanti.

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I lavori sono iniziati partendo dalle sfide lanciate dal team vincitore dell’hackathon di Torino, di cui era presente una rappresentante, e i gruppi hanno lavorato senza sosta fino alla domenica pomeriggio.

La squadra vincitrice “Engagement for Africa” è un bel mix di sviluppatori, web designer, migranti e giovani organizzati e impegnati socialmente nel quartiere di Pikine, alla periferia di Dakar.

Molto articolata la loro proposta che integra mappe, informazioni sul viaggio ma anche offerte di lavoro e alternative in loco attraverso app per smartphone, socialnetwork e radio. Qui il pitch finale del gruppo

L’iniziativa condotta dalla ong CISV si svolge all’interno del più ampio programma PUCEI (Progetto di emergenza per la creazione di impiego in favore dei giovani e delle donne delle regioni di Saint Louis (Senegal ), di Oio, Cacheu e Tombali (Guinea Bissau) e Alta Guinea (Guinea) e d’informazione per i potenziali migranti irregolari) realizzato con il sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)

L’hackathon è stato organizzato in collaborazione con  ONG 2.0, LVIA; TOP-IX, AST (Associazione dei Senegalesi di Torino) e l’Istitut Africain de Management (IAM-Sense Campus).

Prossima tappa il forum sociale ‘Migrazioni, mobilità e progetti di vita in Africa dell’Ovest’ il 20 giugno a Dakar, in occasione della ‘giornata mondiale del rifugiato’, dove sarà presentato il mock up finale del percorso e il risultato del lavoro di ricerca sulla rete di protezione sociale per migranti a Dakar, realizzato in questi mesi.

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