#SahelNow, una campagna social di Unicef

sahelnowL’Unicef ha lanciato martedì scorso una campagna di sensibilizzazione attraverso il web sulla crisi alimentare in Sahel, chiedendo agli utenti di Twitter e Facebook di condividere informazioni, notizie e foto sull’emergenza con l’hashtag #SahelNow. L’organizzazione mira a raccogliere 120milioni di dollari per sviluppare le sue azioni a favore dei bambini nella regione.

 

Molte le ong che come l’Unicef continuano a chiedere l’attenzione della comunità internazionale su un’area che tocca 8 paesi della fascia subsahariana, dal Senegal al Burkina, dal Mali, colpito anche da una crisi politica dopo il colpo di stato e i conflitti nel nord del paese, al Ciad, dove si registrano di casi di polio e meningite a livello diffuso. Secondo l’Unicef e molte organizzazioni non governative sul campo “c’è una grave e continua siccità nella regione del Sahel, che per 1 milioni di bambini può significare la morte o la malnutrizione”. 

La crisi alimentare in Sahel è stata ufficialmente definita una “emergenza” con una riunione presso il quartier generale del World Food Programme, a Roma, lo scorso febbraio. In quei giorni su twitter l’hashtag di riferimento per trovare notizie e aggiornamenti sulla crisi era #SahelCrisis.

Quattro sono invece gli step che propone Unicef per lanciare l’allarme: il primo, condividere il video che diffonde le cifre sui bambini in pericolo di vita della regione; il secondo usare e condividere l’immagine della campagna; il terzo dedicare una giornata di condivisione di post e tweet per sensibilizzare amici e familiari sul problema; quarto ri-condividere il materiale pubblicato sulle pagine Facebook di Unicef con l’hashtag #SahelNow.

Anche Unicef Italia ha chiesto “un #hashtag per lanciare l’emergenza”, invitando tutti a postare foto, video e messaggi su Twitter e su Facebook, per far conoscere a tutti cosa sta accedendo e che cosa possiamo fare”. Molti hanno aderito inviando fotografie e i contributi raccolti da Unicef Italia si trovano nell’album di Flickr “Dai l’allarme per il Sahel“. Unicef UK ha raccolto invece in un album su Facebook i messaggi d’allerta apparsi in diverse forme per le strade di Londra. 

 

 

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