Strumenti e strategie social | L’ebook di Ong 2.0

ongsocialÈ da oggi disponibile gratuitamente l’ebook “Strumenti e strategie social per il non profit” realizzato da VpS/Ong 2.0.
Una ricerca sull’uso dei social media da parte di 76 ong italiane, esempi di buone pratiche, interviste a 7 guru del web ed una guida pratica per migliorare la propria comunicazione online. Perché il non profit non può più farne a meno.

di Lorenzo Ciancaglini

Lo stato dell’arte in Italia 
“Insomma, il punto non è acquisire più competenze possibili per crearci la nostra terra ferma nel mare di internet, la vera competenza da acquisire è la capacità di vivere nel cambiamento, saperlo riconoscere, fluire senza paura, sperimentare continuamente, cogliendo il meglio dei paesaggi che ci circondano”. Così si legge nell’introduzione, firmata da Silvia Pochettino, all’ebook finanziato da Unione Europea e Regione Marche.
E in effetti, a leggere i risultati dell’inchiesta condotta da Columbro e Pochettino riportati nel primo capitolo, sembra che la maggior parte delle ong italiane debba ancora imparare ad utilizzare con profitto i social media.

“Spesso le ong tendono a usare siti, blog e social network come vetrina delle proprie attività nel senso più tradizionale del marketing: cioè come “canale” per informare o lanciare eventi e campagne come farebbero con uno spazio pubblicitario in tv” scrive Donata Columbro. Se tutte le ong hanno un sito internet e molte hanno almeno un account sui social media sono poche quelle che hanno sviluppato una strategia, o addirittura una struttura, per lanciare e gestire l’interazione con gli utenti. Ed è su questo punto che vertono alcuni esempi di buone pratiche, riportate nel secondo capitolo.

Unicef, Greenpeace e gli altri

La responsabile new media di Greenpeace Italia racconta dalle pagine dell’ebook: “Nel passato tentavamo di attirare l’attenzione dei media tradizionali per arrivare a sensibilizzare il loro pubblico. I media erano però un filtro. Oggi invece, sul web, parliamo direttamente alla nostra community. Non c’è più filtro, non c’è più censura. Non solo informiamo le persone ma le invitiamo a fare campagna con noi. Certamente continuiamo ad andare a fare azioni con i gommoni e a rilasciare interviste in tv ma quello che si è creato negli ultimi anni è un nuovo braccio che rafforza le nostre  iniziative”. Così le strategie social portano a ridisegnare le campagne. In funzione di mezzi di comunicazione con una larga componente di interazione. E’ il filo conduttore che lega i 6 report del secondo capitolo: i new media riescono a coinvolgere attivamente, a mobilitare, un numero sempre maggiore di persone. E chi ha intrapreso questa strada con successo ha nel tempo adattato la sua struttura, organizzativa e mentale, ai new media.

I guru e la cassetta degli attrezzi 
Se i primi due analizzano esperienze concrete, gli ultimi capitoli dell’eBook sono dedicati ad una razionalizzazione, teorica e pratica. Sette grandi personalità del web tracciano alcuni percorsi differenti, dal web marketing ed il citizen journalism al fundraising, passando per il lavoro a distanza. Senza esaltazioni aprioristiche ed una buona dose di critica. Come nel caso di Geert Lovink, cattedra ad Amsterdam in new media, che scrive: “Ormai più link clicchiamo, più pagine visitiamo e transazioni facciamo, e più il web diventa “intelligente”, raggiunge valore economico e crea profitto. Com’è possibile allora che tali comportamenti, limitando le potenzialità partecipative e creative dell’utente online, possano contribuire a un cambiamento democratico?”

Il volume si conclude, anche alla luce delle esperienze raccolte nei capitoli precedenti, con un’utilissima guida pratica all’uso dei social media. Metodi di scrittura per blog, storytelling, uso smart di Facebook e Twitter, strumenti salva tempo e app fondamentali. Ovvero tutto ciò che serve sapere per implementare e poi potenziare la propria strategia social. E se il volume è stato concepito come un supporto formativo per il terzo settore, le indicazioni fornite sono di carattere generale e possono essere fatte proprie anche da semplici utenti, blogger e chiunque voglia avvicinarsi ad un mondo difficilmente codificabile in regole granitiche e in rapida, in buona parte spontanea, evoluzione. Ai lettori non resta che seguire il flusso.

Scarica l’ebook >> qui 

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