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La stampante 3D che trasforma i rifiuti in arredi urbani

Cittadini coinvolti nella raccolta della plastica e nell’ideazione e realizzazione di nuovi arredi per la propria città. Questa è l’idea alla base di “Print Your City“, iniziativa dello studio olandese di design The New Raw, che usa la stampante 3D per riciclare i rifiuti plastici e arredare gli spazi urbani.

di Viviana Brun

 

“Print your city”, letteralmente “stampa la tua città”, è un progetto che compie un passo avanti rispetto alla semplice raccolta differenziata, coinvolgendo i cittadini sia nella fase di raccolta dei rifiuti che in quella d’ideazione e produzione dei nuovi oggetti.

Da Amsterdam a Salonicco

Il progetto è stato lanciato per la prima volta ad Amsterdam con lo sviluppo del prototipo di panchina XXX. Una panca interamente stampata in 3D a partire dai rifiuti plastici prodotti in media da una coppia di olandesi nel corso di un anno. Il progetto ha dimostrato da subito di avere un grande valore ambientale, perché sfrutta una delle caratteristiche intrinseche della plastica, ovvero l’estrema durabilità. Qualità che spesso è del tutto trascurata nel nostro uso quotidiano.

Il fallimento dei prodotti di plastica è intrinseco al loro stesso design – dicono Sakkas e Setaki, i due designer responsabili del progetto – dato che sono stati progettati per durare per sempre, ma spesso li usiamo una sola volta e poi li buttiamo via. Con Print Your City, invece, ci sforziamo di mostrare un modo migliore di utilizzare la plastica, in applicazioni di lunga durata e ad alto valore”.

Nel 2018, da Amsterdam il progetto è volato in Grecia, dove The New Raw lavora nell’ambito del programma “Zero Waste Cities“, promosso da Coca Cola.

A Salonicco è nato così lo Zero Waste Lab, un centro dove i cittadini possono portare i propri rifiuti (o raccoglierli nei bidoni blu sparsi per la città), proporre le proprie idee e partecipare alla fase di produzione dei nuovi oggetti. Lo Zero Waste Lab è un vero e proprio centro educativo dove i cittadini possono sperimentare il processo di riciclo della plastica, progettando nuove soluzioni per la propria città.

Inoltre, attraverso il sito web Print Your City i cittadini possono scegliere il design, la funzione, il colore dei nuovi arredi urbani che verranno creati grazie ai loro rifiuti e decidere in quale spazio pubblico della città collocarli. Una volta completata l’ideazione del proprio oggetti, il sito web informa sulla quantità di rifiuti plastici che dovranno essere raccolti per riuscire effettivamente a stampare in 3D quel dato prodotto.

Dal lancio del sito nel dicembre 2018 a oggi, sono stati presentati oltre 3.000 progetti. L’area della città più votata è stata Hant Park ed è proprio lì che verranno collocate le prime panchine.

L’obiettivo di The New Raw per quest’anno è quello di riuscire a riciclare quattro tonnellate di rifiuti di plastica, che equivale approssimativamente alla quantità prodotta da 14 famiglie greche.

Oltre al valore ambientale

Stampare in 3D arredi urbani partendo da rifiuti domestici è già di per sé qualcosa di utile e affascinante, ma non è davvero questo il plus valore di questa iniziativa. Il vero punto di forza di questo progetto sta nella capacità di promuovere pratiche di cittadinanza attiva, puntando sull’educazione dei cittadini. Le persone infatti sono coinvolte in ogni fase del processo, dalla raccolta dei rifiuti alla produzione dell’oggetto, fino alla scelta dell’area in cui questo verrà collocato. Si lavora alla creazione di una coscienza comune, volta alla trasformazione costruttiva degli spazi pubblici. Il cittadino diventa così parte integrante e viva della propria comunità e accresce il proprio senso di responsabilità. La componente innovativa di questa iniziativa non risiede quindi solo nell’uso dello strumento, la stampante 3D, ma nell’approccio comunitario e partecipativo, tipico della fabbricazione digitale e della cultura dei “maker“.

 

Photo credits: Print your city

 

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