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L’Educazione un obiettivo trasversale a tutti gli SDGs

L’educazione può essere considerata il vero motore dello sviluppo. È in grado di innescare un cambiamento positivo nella vita del singolo individuo, della sua comunità e più in generale del mondo.

di Viviana Brun

All’educazione è stato dedicato il 4 Obiettivo di Sviluppo: “Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti“. Questo obiettivo però non è un obiettivo come tutti gli altri. L’educazione contribuisce in maniera decisiva allo sviluppo sostenibile ed è la precondizione per il raggiungimento di tutti gli altri 17 obiettivi, non ne è solamente parte integrante.

Senza un buon livello d’istruzione, infatti, non è pensabile che si sviluppi un’attenzione verso tematiche come quelle ambientali o legate al genere, che si possano avviare efficacemente processi per ridurre la povertà o per migliorare la salute e l’accesso alle cure sanitarie.

Rispetto agli altri Obiettivi di Sviluppo Sostenibile,

l’educazione non è un obiettivo di per sé,

è uno strumento per raggiungere gli altri obiettivi.

Janine Händel

Per rendere ancora più visibile questo aspetto, il Financial Times in collaborazione con Credit Suisse hanno creato questa infografica animata, evidenziando la centralità di questo obiettivo e la sua relazione con tutti gli altri.

Clicca sulla mappa per interagire con l’infografica.

Source: The value of knowledge

Al via il nuovo progetto Digital Transformation per lo Sviluppo Sostenibile

Oltre 50 persone provenienti da tutta Italia, rappresentanti dei 21 partners del progetto Digital Transformation per lo sviluppo Sostenibile, si sono ritrovate il 18 e 19 giugno scorso presso Compagnia di San Paolo, a Torino, per l’incontro di avvio ufficiale  del progetto di educazione alla cittadinanza globale, sostenuto dall’Agenzia di Cooperazione allo Sviluppo Italiana, che mira a diffondere la cultura dell’uso critico delle tecnologie digitali per lo sviluppo sostenibile. Da Catania a Trento, da Barletta a Trieste, passando per Roma, Ancona, Firenze e Reggio Emilia, Milano e Torino, la maggior parte dell’Italia è stata rappresentata in questo incontro di scambio e coprogettazione.

Obiettivo finale dei due giorni: il codesign dei percorsi didattici per insegnanti, formatori, giovani e scuole, previsti dal programma.

Si è partiti dal capire cosa significa Digital Transformation nel mondo di oggi e che impatto ha sulle nostre vite in relazione ai 17 obiettivi di Sviluppo sostenibile definiti dall’Onu nell’agenda 2030, grazie all’intervento di Serena Ambrosini di Consoft Sistemi, azienda di IT partner del progetto

A seguire si è approfondito il tema dell’innovazione nelle sue diverse sfaccettature e le metodologie didattico-strategiche ad essa correlate grazie all’intervento di Paolo Vercesi di Fondazione Politecnico di Milano, per entrare poi nel merito della didattica digitale grazie agli interventi di Cristina Martellosio e Roberta Ribero di WeMake, maker space di Milano che da anni lavora nella formazione di giovani alla cultura della soluzione dei problemi grazie a metodi di design thinking e co-design, per finire con Viviana Brun, digital strategist di Ong 2.0 ed esperta di educazione digitale per CISV, che ha presentato esempi concreti di strumenti e percorsi utili per parlare di questi temi con insegnanti e ragazzi

La condivisione di conoscenze e competenze tra partners si è poi concretizzata nel lavoro dei gruppi che si sono ritrovati per stendere le prime ipotesi di percorsi formativi per le diverse categorie di target: formatori, università, scuole superiori, gruppi giovani.
Il lavoro di coprogettazione continuerà online per tutta l’estate, per arrivare a settembre a lanciare pubblicamente i percorsi formativi e le altre diverse attività del progetto.