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WSIS Forum 2015: ICT e sviluppo sostenibile | Come partecipare dall’Italia

Ha aperto le sue porte lunedì 25 maggio a Ginevra il WSIS Forum 2015, l’appuntamento annuale co-organizzato da diverse agenzie delle Nazioni Unite (ITU, UNESCO, UNCTAD e UNDP) dedicato a fare incontrare chi lavora con le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per lo sviluppo (ICT4D). L’edizione 2015, in linea con i nuovi Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) attivi dal prossimo settembre,  si focalizza sul ruolo delle ICT nello sviluppo sostenibile. 106 le sessioni in programma, molte delle quali accessibili anche in remoto e in differita collegandosi a questo link. Per chi è interessato, consigliamo in particolare la cerimonia di apertura di martedì 26 maggio dalle 9 alle 10:30 (UTC + 1) in cui viene trasmesso il video messaggio del Segretario generale dell’ONU Ban-Ki moon. Si può inoltre seguire la diretta tramite la pagina Facebook, l’account Twitter e l’hashtag #WSIS e per finire lo stream di foto su Flickr. Se avete poco tempo, un link da non perdere è quello che riporta la lista dei progetti ritenuti più innovativi a livello mondiale: rimarrete impressionati dalla quantità e originalità di idee implementate ai quattro angoli del pianeta!

Un evento da non perdere: perché?

Ai WSIS Forum è riconosciuto il merito di coordinare le attività di scambio di informazioni, creazione di conoscenza e condivisione di buone pratiche tra gli stakeholder profit e non profit, del settore pubblico e di quello privato, singoli o in gruppo, che usano e promuovono le ICT per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo e che, soprattutto, vogliono farlo insieme. L’agenda delle sessioni è frutto di una consultazione pubblica avviata nel 2014 (l’Open consultation process), che rende così il programma condiviso tra tutti i partecipanti. Ai tavoli di discussione e sugli spalti si alternano ministeri e aziende, ong e organizzazioni della società civile, agenzie dell’Onu e università, blogger, attivisti e politici. Ci sono tutti (ma proprio tutti).

Dal 2009 i WSIS Forum sono l’occasione per fare il punto sui principi e le linee d’azione stabilite durante il processo bi-fase rappresentato dal World Summit on the Information Society (WSIS), avviato nel 2003 a Ginevra e nel 2005 a Tunisi con l’obiettivo di stabilire a livello internazionale un’agenda allo sviluppo relativa alla cosiddetta “società dell’informazione”.

photo credits: WSIS Forum 2015 Day 1, Flickr album

Per nutrire il mondo, l’agricoltura deve abbracciare l’innovazione

Bassi prezzi della benzina – sono ormai all’ordine del giorno notizie di ulteriori cali, notizie che dovrebbero essere positive per tutti, esatto? Dovrebbero ridurre il costo della produzione dei beni e dei servizi di trasporto, oltre che offrire sollievo alla pompa. Ma mentre l’ultima potrebbe essere vera, la situazione riguardante beni e servizi è meno chiara. Certo, i costi di produzione si abbasseranno, sebbene il modo in cui i risparmi vengono condivisi lungo le catene di produzione e raggiungono i consumatori è complesso. In sostanza, non bisogna aspettarsi grandi risparmi nel portafoglio prossimamente

L’industria agricola globale è posta di fronte ad un enigma considerevole. L’attuale situazione economica ha creato un ambiente caratterizzato da una crescita lenta, poca domanda e ampie scorte. Apparentemente, i consumatori sono i vincitori, dal momento che usufruiscono il vantaggio di prezzi più bassi. Nel frattempo, la pressione è stata messa su rivenditori, produttori e agricoltori: i margini si sono assottigliati e la confidenza nelle imprese sta diminuendo.

Oggigiorno le compagnie stanno lottando per conservare la loro porzione di mercato; alcune di loro lottano semplicemente per sopravvivere. E tuttavia c’è la necessità di guardare oltre e focalizzarsi sul lungo termine. La domanda di cibo è prevista in aumento esponenziale, guidata dalla potente combinazione di una popolazione globale in rapida espansione, dall’aumento della ricchezza e degli standard di vita, e dall’ulteriore urbanizzazione. La FAO ha predetto un aumento del 60% della domanda globale di cibo entro il 2050, con 9,15 miliardi di bocche da sfamare.

Per affrontare questa spaventosa sfida, la produzione globale di cibo dev’essere fatta decollare su larga scala e questo sembra accadere contemporaneamente a un aumento della lotta per terreni agricoli e risorse idriche.

Come può l’industria trovare la propria via nell’attuale congiuntura economica? Come potrà il settore superare le attuali incertezze preparandosi per future sfide e opportunità? Come potrà farlo sostenibilmente?

La risposta? Attraverso l’innovazione. L’innovazione deve costituire il ponte tra le sfide attuali e le opportunità future.

Questa innovazione dovrà focalizzarsi su due aree chiave. In ricerca e sviluppo abbiamo bisogno di sviluppare nuove tecnologie e pratiche che possono essere implementate su scala commerciale. Il modello di business deve cambiare. Dobbiamo accelerare l’implementazione di nuove tecnologie e pratiche in modi per meglio controllare il rischio e allineare investimenti e ritorni.

Questa non è una chiamata a disporre le nostre future speranze in un castello di sabbia. Piuttosto, ci sono chiare opportunità per migliorare l’accesso globale al cibo. Le idee sono audaci, ma raggiungibili. E mentre l’innovazione potrebbe essere l’ingrediente chiave nel cambiare il modo in cui nutriamo il pianeta in futuro, occorre affrontare un’altra sfida: quella della leadership.

Senza leadership e senza la volontà politica di cambiare lo status quo, non saremo in grado di superare le difficoltà, e non potremo mettere queste idee in pratica. Il successo dipenderà dalla capacità  dei leader di investire nel futuro pensando in grande e abbracciando il cambiamento.

Articolo originale: The Guardian

Foto: Flickr

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