Buone notizie e prime pagine: cosa pensano i lettori

Lo scorso 3 maggio, Ong2.0 ha partecipato alla Giornata dell’Informazione Costruttiva organizzata dal movimento Mezzopieno, pubblicando due articoli (uno qui e l’altro qui), che sposassero lo spirito dell’iniziativa, volta a promuovere un giornalismo costruttivo e positivo. In questi giorni, il movimento Mezzopieno, ha presentato una ricerca accademica sul tema “Prime pagine e buone notizie”, un’indagine condotta nell’arco di 47 giorni, su cinque testate quotidiane nazionali per rilevare l’effetto delle notizie sui lettori.
di Luca Indemini

L’Ufficio Studi Mezzopieno ha svolto un’indagine su cinque testate quotidiane nazionali per rilevare l’effetto delle notizie sui lettori.

L’analisi è stata svolta da sei persone (codificatori) appartenenti alla rete del movimento Mezzopieno (tre uomini e tre donne, con età media di 54 anni). I quotidiani analizzati sono Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Avvenire e Il Fatto Quotidiano.
Il lavoro di codifica ha coperto 47 giorni (dal 21 maggio al 6 luglio). In questo arco di tempo, le prime pagine dei quotidiani sono state assegnate in maniera randomizzata a uno dei codificatori, che avevano il compito di attribuire valenza positiva, neutra o negativa ai vari titoli presenti
Al termine della ricerca, sono state analizzate 229 prime pagine e ogni codificatore ha visionato più di 400 titoli.

I risultati del report

Dal report emerge che la valenza predominante è quella negativa (40% dei titoli), seguita da quella neutra / ambivalente (37%), mentre i titoli positivi non vanno oltre il 23% del totale.

Inoltre, si può notare una notevole differenza tra le diverse testate analizzate: Avvenire detiene il record di percentuale di titoli positivi, mentre la Stampa quello dei titoli negativi.

Per quanto riguarda gli argomenti presenti sulle prime pagine domina la politica (26% dei titoli), seguita da cronaca e cultura (intesa come raggruppamento di musica, spettacolo, arte e cultura), che si attestano intorno al 17%.

Interessante incrociare l’area tematica con la valenza dei titoli. L’area cultura è quella che ha una maggior percentuale di buone notizie, mentre esteri e politica sono i campi con meno notizie positive. Le notizie negative dominano esteri, cronaca e l’area scienza, tecnologia, salute (in questo ambito pesa probabilmente l’effetto pandemia).

Il lavoro di Mezzopieno non si esaurisce qui. Si sta già lavorando a una seconda fase della ricerca, mirata ad analizzare la percezione dei giornalisti sulle informazioni, per codificare la valenza dei titoli delle notizie e per approfondire le modalità di attribuzione della valenza. Questa ricerca verrà incrociata con una serie di interviste realizzate con 100 giornalisti coinvolti negli ultimi tre anni nella campagna nazionale per la Parità di Informazione Positiva #Mezzopieno.
Obiettivo finale del lavoro è predisporre una proposta di protocollo nazionale per la buona informazione, che nasca dal lavoro congiunto di esperti della comunicazione, dell’informazione

Obiettivo di questo lavoro di ricerca è la predisposizione di una proposta di un protocollo nazionale per la buona informazione, che definisca le linee guida e parametri di classificazione condivisi per le buone notizie e per un’informazione positiva.