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Mobile money, in Africa supera i conti bancari tradizionali

Fondamentali per lavorare in alcuni progetti di cooperazione con le comunità locali, le tecnologie mobili stanno diventando anche veicolo di commercio e crescita del Pil in molte aree del mondo, specialmente in Africa, dove in 9 paesi i conti bancari mobili superano quelli tradizionali.

Non solo Kenya e non solo M-Pesa, il sistema di trasferimento di denaro via sms nato 7 anni fa e ormai diventato sinonimo di mobile banking. Sono altri otto i paesi africani dove i conti bancari mobili superano quelli tradizionali, tra cui il Camerun, la Repubblica democratica del Congo, il Gabon, il Madagascar, la Tanzania, l’Uganda, lo Zambia e lo Zimbabwe. In Kenya il servizio di M-Pesa resta il più usato, ma oggi è solo uno dei 242 sistemi di e-money presenti in 89 paesi del mondo, per un totale di 203 milioni di conti bancari, secondo i dati della GSMA.

In Africa orientale la Tanzania ha superato i paesi vicini con il 44% dei cittadini che ha usato forme di mobile money nel 2013 (in Kenya il 38%), avviando 99,9 milioni di transazioni che a dicembre hanno raggiunto un totale di 1 miliardo e 800 milioni di dollari. Un dato significativo soprattutto se si pensa che solo il 14% dei tanzaniani usano le banche, meno della metà dei kenyoti.

 

Come viene usato il mobile money

I conti bancari mobili vengono usati per inviare denaro ad amici e familiari, ma anche per pagare servizi come l’elettricità, le tasse scolastiche o la connessione a internet. Il commercio sta entrando sempre di più nei settori che fanno uso di questo sistema, grazie a servizi come Kopo Kopo, che permette a piccoli business di ricevere pagamenti via sms e tenerne traccia.

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Il tutto avviene grazie a un protocollo di trasferimento di dati chiamato Unstructured Supplementary Service Data (USSD), usato per compiere diverse operazioni via mobile, dall’acquisto di unità di corrente elettrica alle assicurazioni, dal commercio alla gestione dei risparmi. Sì, perché se inizialmente i conti bancari online servivano soprattutto per le transazioni, i dati di GSMA confermano che sempre più utenti “conservano” denaro dentro i propri conti su cellulare. In Kenya, la Commercial Bank of Africa collabora con M-Pesa per permettere agli utenti di convertire il loro mobile money in conti bancari e usarli per chiedere prestiti. Il credito è valutato in base a quanto e quando i clienti ricaricano le loro connessioni prepagate. Al servizio, chiamato M-Shwari, si sono iscritte 3 milioni di persone in 5 mesi e ha già concesso prestiti per 89 milioni di dollari a più di 6 milioni di kenyani.

 

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Fonte: Quartz

 

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