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Nouabook, i cittadini del Marocco parlano con i parlamentari sul web

di Serena Carta, tratto dall’e-book “ICT4D – Guida introduttiva alle ICT per lo sviluppo”

I cittadini del Marocco hanno pochi canali per far sentire la propria voce o per sapere cosa fanno i loro rappresentanti politici. Anche se i social network sono stati fondamentali per organizzare le proteste della Primavera Araba, gli sforzi e le iniziative per permettere ai cittadini di essere attivi in politica tramite le ICT appaiono oggi lenti e poco strutturati.

In questo contesto, salta agli occhi il contributo di Nouabook, una piattaforma web che permette ai cittadini di mettersi in contatto con chi li rappresenta in Parlamento, conoscendoli meglio e ponendogli domande sui lavori e le iniziative che seguono in aula. Le richieste fatte online sono sottoposte alla revisione di moderatori, che si accertano che queste rispettino i codici di condotta; vengono dunque pubblicate e inviate ai parlamentari. Un sistema di voto permette di votare per le domande e le risposte preferite; più voti la domanda riceve, più si alza la possibilità di ricevere una risposta dal parlamentare. Nouabook si rivolge soprattutto ai giovani marocchini e ai circa 9 milioni di utenti Facebook, a cui la piattaforma stessa è collegata.

Il progetto è stato lanciato in occasione delle elezioni della primavera del 2014 ed è stato implementatato da SimSim-Participation Citoyenne, un’organizzazione della società civile marocchina indipendente e apartitica che punta a migliorare la gestione della cosa pubblica tramite le ICT. Nello specifico, SimSim-Participation Citoyenne ha un duplice obiettivo: aiutare i cittadini a giocare un ruolo da protagonisti della sfera pubblica e supportare le istituzioni nell’interazione con gli elettori. Il termine “SimSim” o “sesame,” fa riferimento all’espressione “apriti sesamo” pronunciata dal personaggio Ali Baba per fare aprire la porta della grotta in cui si nascondeva un tesoro. In questo caso, l’informazione nascosta e inaccessibile è il tesoro. Favorendo l’integrazione della discussione politica nei social network, SimSim spera di far avvicinare politica e cittadini, creando le condizioni per rendere più profonda la fiducia tra eletti ed elettori.

photo credits: https://www.h24info.ma

Social network per l’attivismo | L’eredità della primavera araba

La primavera araba non è ancora finita: continua nelle strade e nelle piazze egiziane, tunisine, siriane e marocchine. Contemporaneamente anima la rete grazie all’incessante impegno di blogger e attivisti che nel 2011 hanno cominciato a raccontare le “rivoluzioni” che hanno cambiato per sempre il volto politico e sociale del nord Africa. Blogger e attivisti che rischiano spesso la vita a causa del loro lavoro, in quei paesi dove le manifestazioni per la democrazia non hanno ancora portato a una piena libertà di espressione.

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